LO STATUTO
ASSOCIAZIONE ITALIANA RIFLESSOLOGHI FEDERATI
Premessa
La costituzione del Sodalizio Associazione Italiana Riflessologhi Federati concretizza lo spirito dell'Associazionismo in tutti gli aspetti sociali, ricreativi ed educativi. La nascita avviene nello spirito della Costituzione Italiana, dei principi della Comunità Europea e delle Carte dei Diritti e Doveri dell'ONU. Il Sodalizio promuove qualsiasi forma associativa e qualsiasi iniziativa nei più svariati settori, con lo spirito della promozione sociale, che vanno dalla cultura allo sport, dal turismo alla formazione, dall'assistenza ai servizi con particolare riferimento alla diffusione della conoscenza di tecniche per il raggiungimento del benessere equilibrato tra corpo e mente . Non è condizionato da nessuna forza politica ed accetta qualsiasi forma di pensiero in totale rispetto della democrazia.


Art. 1 - Denominazione
A norma dell'art. 18 della Costituzione Italiana e degli art. 36-37-38 del Codice Civile è costituito il Sodalizio denominato Associazione Italiana Riflessologhi Federati (AIRF), con sede legale in via Bronzino 11 - 20133 Milano, codice fiscale nr. 97302830159, di seguito denominato Sodalizio, Associazione o AIRF.
Art. 2 - Oggetto
L'associazione ha lo scopo di promuovere, incentivare e propagandare lo studio, l'applicazione e le ricerche del massaggio noto come "riflessologia zonale" e, in genere, di tutte le metodologie indicate come Discipline Bio Naturali. Esso potrà organizzare corsi, conferenze, convegni, seminari, rassegne e mostre, sia nella propria sede che altrove, nonché pubblicare e diffondere libri, monografie, dispense, periodici, repertori informativi, riproduzioni audiovisive e compiere tutti quegli atti e operazioni idonei al raggiungimento degli scopi del Circolo:
  • Il Sodalizio ha il compito fondamentale di promuovere e gestire attività culturali, turistiche, ricreative, motorio-sportive dilettantistiche, assistenziali, ambientalistiche, valorizzando in particolare le iniziative che siano in grado di favorire atteggiamenti e comportamenti attivi attraverso la conoscenza di principi inerenti alle discipline interessate e tecniche compartimentali idonee al benessere dell'individuo ed al suo rapporto con il mondo circostante. Promuoverà in particolare modo le discipline in tutte le sue specializzazioni per il raggiungimento dell'equilibrio e il benessere fra mente e corpo, con la formazione e l'allenamento in forma dilettantistica dell'attività motoria, da svolgere in strutture idonee e ciò per il raggiungimento degli scopi associativi.
  • Per raggiungere i propri obiettivi e rispondere alle esigenze del corpo sociale, l'Associazione può creare strutture proprie od utilizzare quelle esistenti sul territorio con l'intento di fornire alle Associazioni aderenti un supporto organizzativo;
  • Il Sodalizio può promuovere direttamente od in collaborazione con altre Associazioni, enti pubblici o privati, lo sviluppo d'iniziative di cui alla lettera a) del presente articolo. Ne consegue che ricerca momenti di confronto con le forze presenti nella società, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le istituzioni pubbliche, con Enti locali ed Enti culturali, turistici e sportivi per contribuire alla realizzazione di progetti che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale nazionale, ed internazionale con particolare riferimento ai paesi dell'U.E.
Art. 3 - Finalità
Le finalità dell'associazione sono:
  • Coordinare e unificare le singole iniziative di quanti esercitano, in qualsiasi forma; quanti praticano le Discipline Bio Naturali e, in particolar modo, la Riflessologia a livello professionale; la dimensione professionale della riflessologia non è riferita semplicemente all'aspetto economico e lucrativo dell'attività, ma principalmente al livello qualitativo della pratica e identifica e codifica le caratteristiche e i livelli qualitativi necessari e sufficienti per l'accettazione e l'inserimento nei propri elenchi di operatori professionali. Pertanto accetta tra i propri soci sia operatori ricomprensibili nelle forme consuete ( lavoro dipendente, autonomo, cooperativo, interinale ecc.) sia operatori che prestino la propria opera non occasionale gratuitamente nell'ambito di organizzazioni di volontariato, enti di assistenza, associazioni amatoriali e in qualsiasi altra forma si possa esprimere una attività di livello professionale meritevole della tutela e del sostegno e della promozione che l'A.I.R.F. assume come compito istituzionale.
  • Tutelare gli interessi di tutti gli operatori e dei singoli associati;
  • Promuovere tra gli operatori lo scambio di documentazione ed esperienze tendenti a migliorare la preparazione culturale e del necessario aggiornamento professionale, organizzando riunioni, convegni, corsi, stages, a livello locale, nazionale ed internazionale, nonché attività editoriale e di comunicazioni;
  • Controllare la qualità del servizio erogato a assicurare la tutela dell'utente attraverso la verifica e l'attestazione dell'attività professionale e tecnica dei propri associati;
  • Valorizzare sotto il profilo tecnico e deontologico la professionalità dell'operatore DBN Riflessologo oppure operatore Riflessologo, in particolare: stimolando ogni iniziativa tendente alla formazione e alla preparazione tecnica degli operatori di categoria professionale, controllando l'osservanza da parte degli associati, della normativa posta e di tutti i doveri di correttezza che consentono la salvaguardia della dignità e del decoro professionale, esperendo azioni conciliative in tutte le controversie eventualmente insorgenti fra gli associati ovvero tra i singoli associati e terzi: prestando servizi a terzi sul piano conoscitivo e informativo;
  • Curare i rapporti con altre Organizzazioni similari, nazionali ed internazionali, potendo la stessa Associazione affiliarsi o federarsi, ed in particolare adoperarsi per regolamentare la professione stessa nei vari stati europei;
  • Acquisire partecipazioni in società o enti di varia natura che abbiano attività coerenti con quelle previste dallo statuto, promuovere rapporti e costituire organismi con Associazioni anche al di fuori della Riflessologia, che abbiano obiettivi affini, quali, il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle persone;
  • Garantire la corretta informazione del pubblico e far tutela dello stesso e dei professionisti associati con la certificazione e la pubblicizzazione degli elenchi dei propri associati.
Art. 4 - Caratteristiche
  1. Opera in forma autonoma;
  2. Non ha finalità di lucro;
  3. È amministrativamente indipendente;
  4. è diretto democraticamente, attraverso organismi letti da tutti i soci, che in quanto tali costituiscono la base sociale.
  5. Nessun utile a qualsiasi titolo o forma dovrà essere suddiviso tra i soci o i componenti degli organi eletti o tra una o più categorie di aderenti.
  6. Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse ed organizzate dal Sodalizio sono a disposizione di tutti i soci, i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto degli appositi regolamenti;
  7. I compiti, i livelli di responsabilità, le norme di funzionamento degli organismi eletti o delegati, dei dirigenti e degli altri organismi in cui s'articola il Sodalizio sono stabiliti da appositi regolamenti, tenendo conto della normativa vigente;
  8. Le prestazioni saranno volontaristiche da parte di tutti i soci;
  9. Si opererà nello spirito delle leggi 266/91, 398/91, 460/97, 133/99, 383/02, e successive modificazioni, con riferimento ai principi internazionali dell'associazionismo.
  10. sarà possibile, per il raggiungimento degli scopi statutari, organizzare strutture territoriali in funzione organizzativa e regolate da appositi regolamenti ed accordi operativi.
  11. L'attività sportiva sarà esclusivamente dilettantistica e secondo le regole del CONI e le norme in vigore.
Art. 5 - I Soci
I Soci sono: Soci Operatori professionali Categoria PODALICA
                    Soci Operatori professionali Categoria OLISTICA
                    Soci Operatori professionali in DISCIPLINE BIO NATURALI
                    RIFLESSOLOGHI

Sono soci Operatori Professionali i soci che sono inseriti nell'elenco ufficiale dell'albo, soci il cui livello qualitativo è garantito dall'A.I.R.F., avendo svolto un adeguato iter di formazione e superato le verifiche di prima iscrizione e periodiche gestite direttamente dall'associazione o delegate dalla stessa agli agenti di formazione monitorati e abilitati dall'A.I.R.F. a questo compito.

L'iscrizione è a tempo indeterminato, tutti i soci, a qualunque categoria appartengono, hanno diritto pieno di voto e sono obbligati in ugual misura all'obbligo del pagamento delle quote associative. La valutazione ed accettazione delle domande di iscrizione all'Associazione sono rimesse al giudizio inappellabile del Consiglio Direttivo dell'Associazione, costituisce motivo di non accettazione della domanda del Socio l'aver riportato condanne penali definitive per reati dolosi che siano incompatibili con lo spirito e le finalità dell'Associazione. E' fatto obbligo ai Soci di avere stipulato un'assicurazione RCT e tutela Giudiziaria.

I Soci devono manifestare esplicitamente la loro volontà di far parte dell'Associazione facendone richiesta scritta con contestuale versamento della quota. I nuovi soci acquistano tale qualità all'atto della loro iscrizione sul Libro dei Soci, nelle rispettive categorie che dovrà essere effettuata entro trenta giorni dal deposito della domanda di iscrizione. L'iscrizione si intende accettata salvo diversa comunicazione da parte del Consiglio Direttivo. I nuovi Soci sono tali, e quindi possono esercitare i loro diritti, solo se in regola con il versamento della quota associativa. L'iscrizione è a tempo indeterminato e i Soci hanno diritto di voto deliberativo.
Art. 6 - Rapporti con Enti di Formazione
L'Associazione potrà creare rapporti preferenziali con realtà di formazione professionale pubbliche e private di provata serietà e di adeguato livello qualitativo che si dimostrino omogenee all'AIRF sia in relazione ai principi generali che alle caratteristiche tecniche. L'AIRF. potrà, mediante un adeguato e continuo monitoraggio dell'iter formativo e delle procedure finali di verifica degli Enti Formativi accettare le procedure di verifica finale e l'attestato rilasciato dalle scuole in oggetto come titolo sufficiente per l'ammissione dei Soci in prima iscrizione, ferma restando la necessità periodica di seminari di Aggiornamento/Verifica. Su richiesta delle stesse realtà formative potrà ritenere valide alcune attività formative, valutate caso per caso (corsi di perfezionamento e specializzazione operatori, attività di formazione e aggiornamento per istruttori, attività di assistentato ecc.) gestite dagli stessi enti di formazione quali scadenze periodiche di Aggiornamento/Verifica equiparate a quelle direttamente organizzate dall'AIRF stessa. L'A.I.R.F. dovrà esercitare una continua opera di monitoraggio e verifica con propri esperti sulle attività in oggetto al solo scopo di verificarne l'idoneità a costruire momento di formazione e/o di Aggiornamento/Verifica atto a garantire la qualità e l'evoluzione dei soci dell'A.I.R.F.
Art. 7 - Studenti e praticanti
Gli studenti e i praticanti riflessologhi che intendono diventare soci dell'A.I.R.F. e che non si trovino nelle condizioni per non aver ancora terminato l'iter formativo (e quindi non possono ottenere l'iscrizione all'A.I.R.F. ), saranno annotati in apposito Libro in attesa di acquisire i titoli per l'iscrizione quale socio. L'annotazione nel registro verrà effettuata previa domanda scritta completa di tutti i dati richiesti e il versamento di un contributo. L'annotazione nel registro e il versamento del contributo comporta la possibilità di partecipare a tutte le iniziative di formazione e di aggiornamento dell'A.I.R.F. e a riceverne le pubblicazioni.
Art. 8 - Elenco dei Soci Operatori Professionali
Per l'ammissione quale Socio Operatore Professionale e per l'iscrizione all'elenco degli operatori professionali è necessario superare una verifica teorica e pratica con le modalità disciplinate dalle norme contenute nel regolamento. I Soci Operatori Professionali, in regola con le norme di iscrizione, in possesso dei requisiti richiesti dall'A.I.R.F. , potranno richiedere l'iscrizione all'Albo Professionale costituito presso l'Associazione potranno valersi della qualifica di Socio Operatore Professionale dell'A.I.R.F. .
Art.9 - Obblighi dei Soci
Ogni iscritto è tenuto:
  • ad osservare le norme del presente Statuto;
  • ad uniformarsi alle deliberazioni di carattere etico, professionale ed economico assunte dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo;
  • ad accettare ed osservare il Codice di Autodisciplina professionale approvato dall'Assemblea;
  • curare il continuo aggiornamento professionale anche partecipando alle iniziative specifiche promosse dall'A.I.R.F. secondo le modalità previste dal regolamento.
Art. 10 - Quote associative
Ogni iscritto dovrà versare la quota associativa nella misura determinata annualmente dal Consiglio Direttivo, nonché le contribuzioni integrative che il Consiglio Direttivo sia autorizzato dall'Assemblea a stabilire.
Art.11 - Provvedimenti disciplinari
Qualora l'iscritto venga meno agli obblighi sopra indicati sarà sottoposto a provvedimento disciplinare su segnalazione del Consiglio Direttivo o di altro Socio al Collegio dei Probiviri che, in caso di accertamento della violazione, ne delibererà la censura, la sospensione temporanea o, in presenza di recidiva o di violazione molto gravi, ne proporrà espulsione all'Assemblea.
Art. 12 - Espulsione
L'espulsione può essere altresì dichiarata nei confronti dei Soci che si trovino in condizioni di incompatibilità con le norme che determinano i requisiti di appartenenza all'Associazione su richiesta del Collegio dei Probiviri all'Assemblea.
Art. 13 - Perdita della qualità di Socio
Si perde la qualità di Socio per:
  • dimissioni o recesso
  • mancato versamento entro il termine fissato del contributo associativo, ove previsto
  • l'aver riportato condanna penale definitiva per reato doloso che sia incompatibile con lo spirito e le finalità dell'Associazione
  • espulsione
Ai primi tre casi provvede direttamente il Consiglio Direttivo, mentre l'espulsione viene deliberata per gravi motivi dall'Assemblea dei Soci.
Art. 14 - Riesame
Trascorso il periodo minimo di un anno dalla delibera di espulsione, o venuta meno la causa dell'espulsione stessa, il Socio o Associato può ripresentare domanda di iscrizione al Collegio del Probiviri il quale, accertata la decadenza dei motivi di espulsione, propone all'Assemblea ordinaria la riammissione.
Art. 15 - Recesso
Il mancato versamento della quota associativa entro i termini stabiliti è considerato manifestazione di volontà di recesso volontario ed è ritenuto, quindi, come atto di dimissioni.
Art. 16 - Organi dell'Associazione
Gli organi dell'Associazione sono:
  • l'Assemblea dei soci
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente
  • il Collegio dei Probiviri
  • il Collegio dei revisori dei Conti.
  • Art. 17 - Assemblea dei Soci
    Le Assemblee dei Soci si dividono in ordinarie e straordinarie.
    Le Assemblee straordinarie sono quelle che sono indicate come tali nel presente Statuto o nelle norme di legge applicabili alla fattispecie e, quindi, per esclusione, sono ordinarie tutte le altre.
    Sono Assemblee straordinarie quelle convocate per deliberare in ordine alle modifiche dello Statuto dell'Associazione o allo scioglimento della stessa.
    L'Assemblea ordinaria ha la facoltà di approvare un Regolamento ed un Codice di Autodisciplina predisposti dal Consiglio Direttivo e successivamente di modificarli, al fine di meglio definire le modalità di svolgimento dell'attività dell'Associazione.
    Art. 18 - Convocazione, costituzione e deliberazione dell'Assemblea
    Le Assemblee, che potranno anche tenersi in luogo diverso da quello della sede sociale, sono convocate dal Presidente ogni qualvolta vi siano materie da sottoporre alle decisioni dell'assemblea dei Soci.
    Ogni anno,comunque, entro non oltre sei mesi dalla fine dell'anno sociale, deve essere convocata una Assemblea ordinaria nel corso della quale dovranno essere sottoposti all'esame e alla delibera dei Soci:
    • il rendiconto o bilancio (nelle sue parti di Stato Patrimoniale e Conto Economico) a consuntivo dell'anno precedente;
    • il bilancio preventivo dell'anno corrente;
    • la Relazione Annuale del Presidente sull'attività associativa, sull'andamento morale ed economico dell'Associazione;
    • la Relazione del Collegio dei Revisori se esistente;
    • gli altri argomenti del giorno
    L'Assemblea Ordinaria dei soci deve essere convocata dal Presidente entro un mese su richiesta scritta di almeno la metà del Consiglio Direttivo oppure di almeno un terzo dei Soci aventi diritto. Può essere convocata anche dal Collegio dei Revisori.

    Qualora il Presidente non provveda alla convocazione entro il termine sopraindicato, chi ha formulato la richiesta potrà provvedervi validamente.
    Le Assemblee sono convocate per lettera da recapitarsi ai Soci al domicilio risultante dal Libro dei Soci o mediante pubblicazione sulla rivista, pubblicazione, sito web, affissione in bacheca a cui l'A.I.R.F. appoggerà la propria attività culturale e promozionale, entro e non oltre dieci giorni prima della data dell'assemblea. Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza e l'elenco del materiale da trattare, nonché, eventualmente, il luogo, il giorno e l'ora per l'adunanza di seconda convocazione qualora la prima andasse deserta. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i Soci che risultano iscritti nel Libro dei Soci

    L'Assemblea è presieduta da un Socio designato in apertura dalla riunione dell'Assemblea stessa e nomina un Segretario che provvederà alla redazione del verbale sul libro delle Assemblee.

    Nel processo verbale dell'Assemblea devono risultare annotati:
    • la descrizione dello svolgimento dei lavori dell'assemblea;
    • il riassunto degli argomenti discussi;
    • le delibere sottoposte a valutazione con indicazione dei voti espressi;
    • le dichiarazioni, succitate, di cui venga espressamente richiesta un'annotazione con l'indicazione del nome del richiedente;
    • quant'altro il Segretario, su consenso del Presidente, ritenga opportuno annotare.
    Le delibere sia dell'Assemblea ordinaria che dell'Assemblea straordinaria, si intendono validamente assunte ed approvate qualora ottengano i voti favorevoli della maggioranza dei soci intervenuti e con la presenza di almeno la metà degli associati in prima convocazione. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere sono prese a maggioranza semplice, salvo per le materie che comportino modifiche statutarie o la messa in liquidazione dell'Associazione.

    Ogni socio intervenuto ha diritto a un voto.
    Nel rispetto del principio di democrazia rappresentativa fondato sul mandato, ogni Socio può esprimere il proprio voto anche mediante delega da conferire ad altro Socio. La regolamentazione delle deleghe è demandata al regolamento dell'A.I.R.F.

    Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese per alzata di mano, salvo diversa forma proposta dal Presidente o deliberata dall'Assemblea stessa.
    Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità della Legge e del presente Statuto, vincolano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.
    Art.19 - Funzioni dell'Assemblea
    L'Assemblea organo deliberativo dell'Associazione ed assolve alle seguenti funzioni:
    • decide le linee generali della politica associativa;
    • determina i requisiti di appartenenza all'Associazione;
    • formula ed approva il Codice di Autodisciplina professionale;
    • elegge il Presidente dell'Associazione , il Consiglio Direttivo, fissandone il numero dei membri, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti; la durata delle cariche è determinata dall'Assemblea all'atto della nomina, in difetto, si intendono della durata di due anni;
    • approva tutte le iniziative operative proposte dal Consiglio Direttivo;
    • assume ogni altra deliberazione in materia di interesse professionale;
    • delibera l'esclusione e la riammissione dei Soci;
    • approva annualmente il rendiconto economico e finanziario dell'Associazione con il divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione siano imposte dalla legge;
    • delibera il versamento di contribuzioni integrative;
    • delibera lo scioglimento dell'Associazione e determina la destinazione del patrimonio sociale che comunque, dovrà essere devoluto soltanto ad associazione o ente con le finalità analoghe, a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 legge 662/96.
    Le eventuali modifiche allo Statuto dovranno essere approvate da un'Assemblea Straordinaria convocata con lettera raccomandata almeno 60 giorni di anticipo sulla data dell'assemblea:
    1. con la presenza del 50 % +1degli aventi diritto al voto e con la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti in prima convocazione e la maggioranza qualificata dei due terzi sui soci presenti in seconda convocazione quando le modifiche costituiscano semplice adeguamento alle normative dello stato.
    2. in tutti gli altri casi la procedura sarà la stessa ma la seconda convocazione dovrà aver luogo almeno 90 giorni dopo lo svolgimento dell'Assemblea in prima convocazione, sempre che in prima convocazione le modifiche statuarie siano approvate dalla maggioranza qualificata dei due terzi sui soci presenti.
    Per le variazioni imposte dalle Leggi dello Stato , è competente il Comitato Direttivo e saranno ratificate dall'Assemblea nella prima riunione utile.
    Art. 20 - Consiglio Direttivo
    Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente dell'A.I.R.F., organo esecutivo dell'Associazione cui competono le seguenti attribuzioni:
    • elegge tra i suoi membri il Presidente ed i quattro componenti del Comitato Direttivo;
    • delibera l'ammissione dei Soci;
    • cura la tenuta dell'Associazione Professionale e ne provvede all'aggiornamento;
    • propone le modifiche allo Statuto da presentare all'Assemblea dei Soci;
    • determina l'ammontare della quota associativa, dal contributo integrativo e sullo stato di morosità del socio;
    • delibera la convocazione dell'Assemblea;
    • cura l'esecuzione delle delibere assembleari;
    • vigila sull'osservanza del Codice di Autodisciplina e di tutte le altre disposizioni emanate dall'Assemblea in materia di interesse professionale;
    • predispone il programma operativo e approva il rendiconto dell'Associazione, consuntivo e preventivo, redatto dal Tesoriere, da sottoporre annualmente all'approvazione dell'Assemblea;
    • cura la gestione finanziaria e amministrativa dell'Associazione in conformità dei fini statutari;
    • approva il programma annuale e pluriennale d'iniziative, d'attività e d'investimenti ed eventuali interventi straordinari;
    • interviene, su concorde richiesta degli interessati, nella composizione delle controversie insorgenti tra gli associati e terzi.
    Il Consiglio Direttivo, formato da un numero di membri compreso tra 3 e 10, elegge al suo interno il Vicepresidente dell'Associazione, il Segretario Generale e il Tesoriere.

    IL SEGRETARIO GENERALE:
    coadiuva il Presidente nell'amministrazione ordinaria dell'Associazione, provvedendo alla predisposizione o esecuzione di tutti gli atti di organizzazione e gestione di cui abbia ricevuto incarico dal Presidente.

    IL TESORIERE:
    • è responsabile della tenuta della contabilità dell'Associazione con la redazione delle opportune annotazioni sui Libri Contabili previsti dalla legge;
    • ha la responsabilità della gestione di cassa amministrativa, contabile, fiscale;
    • redige il rendiconto, a consuntivo e a preventivo, predisponendo per il Consiglio, il bilancio economico e finanziario, aggiungendovi eventualmente, in allegato, un succinto commento di carattere tecnico e finanziario;
    • può delegare in parte i propri poteri ad altri Consiglieri e nominare Procuratori speciali per singoli atti rientranti nelle proprie funzioni.
    Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di istituire nuove strutture organizzative e può conferire ulteriori deleghe ed incarichi. Il singolo consigliere adempie ad impegni e obblighi sociali decisi dal Consiglio stesso.
    Art. 21 - Convocazione e delibera del Consiglio Direttivo
    Il Consiglio Direttivo è convocato da parte del Presidente in via ordinaria o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti, con comunicazione effettuata ai Consiglieri almeno una settimana prima della data fissata. Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione o da persona da lui indicata, e nomina un Segretario, che provvederà alla redazione del verbale sul Libro verbali del Consiglio Direttivo. Il Consigliere che non partecipa a più di tre riunioni consecutive può essere dichiarato decaduto dalla carica con una votazione a maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Direttivo.
    Art. 22 - Il Presidente dell'Associazione
    Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione.
    Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea, ne stabilisce l'ordine del giorno e ne firma le delibere.
    In caso di assenza e con sua delega, la rappresentanza dell'associazione va al Vicepresidente.
    Il Presidente assume provvedimenti d'urgenza relativi all'esecuzione di atti normativi e amministrativi, salva successiva ratifica del Consiglio Direttivo.
    Il Presidente può delegare uno o più Membri del Consiglio Direttivo a svolgere le attribuzioni che gli competono.
    Art. 23 - Il Collegio del Probiviri
    Il Collegio del Probiviri garantisce che lo spirito di collaborazione, moralità, ricerca e rigore professionale sia presente in tutte le attività dell'A.I.R.F.
    Interviene su concorde richiesta degli Interessati, nella composizione delle controversie insorgenti tra gli Associati.
    Istruisce, su segnalazione del Consiglio Direttivo o di altro Socio, procedimenti disciplinari a carico dei Soci che agissero in modo non conforme alle norme e allo spirito statutario.
    In caso di recidiva ne propone l'espulsione all'Assemblea.
    Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 a 9 soci eletti dall'Assemblea.
    Art. 24 - Il Collegio dei Revisori dei Conti
    Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sorveglianza sull'andamento amministrativo dell'Associazione e ne verifica i bilanci relazionando l'Assemblea.
    Esso è composto da un massimo di 5 membri eletti dall'Assemblea.
    Art. 25 - Scadenza degli esercizi sociali
    Gli esercizi sociali scadono il 31 dicembre di ogni anno.
    Art. 26 - Gratuità degli incarichi
    1. Le funzioni di membro del Comitato Direttivo, del Presidente, del Collegio Sindacale e degli Organi delle sezioni e gruppi, o gli incarichi, svolti da aderenti che prestano attività volontaria, sono completamente gratuiti;
    2. Eventuali rimborsi spese, dovranno essere concordati e definiti specificamente con il Comitato Direttivo in funzione di specifici incarichi.
    Art.27 - Bilancio
    Al termine dì ogni esercizio sociale sarà sottoposto all' assemblea un rendiconto delle attività svolte accompagnato da un sommario rendiconto economico nonché da una situazione finanziaria della Associazione. Nel caso l'Associazione abbia svolto attività commerciale ai sensi di legge o effettuato raccolte pubbliche di fondi, dovrà tenerne ed approvare i resoconti anche separatamente ai sensi di legge.
    E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
    Art. 28 - Patrimonio
    Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai contributi dei soci, dalle elargizioni e contributi fatti a qualunque titolo da enti o privati, dai beni acquistati e dalle somme monetarie, dai crediti, al netto dei debiti, nonché da quanto è comunque nella disponibilità dell'Associazione. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione. Stante le finalità dell'Associaizone e la sua unitarietà i soci che dovessero dimettersi, decadere o comunque uscire dalla compagine sociale nulla possono pretendere dal patrimonio dell'Associazione né possono richiedere indennizzi di alcun genere.
    Art. 29 - Sezioni regionali e Uffici locali
    L'Associazione, allo scopo di promuovere le finalità del presente Statuto, può istituire per ogni Regione d'Italia una sezione Regionale di attività sociale.
    Le Sezioni Regionali dell'Airf non hanno potere esecutivo autonomo, ma rappresentano, secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo, a tutti gli effetti la politica dell'Airf di fronte a terzi, si interessano della realtà locale della Riflessologia, promuovono studi e ricerche e mantengono i rapporti istituzionali dell'Associazione in loco, in specifico con le Regioni e le Autorità locali.
    Il responsabile della Sezione Regionale è nominato dai Soci della Regione. Il direttivo dell'Associazione può istituire a livello locale (provincie e comuni) un ufficio dell'Airf per garantire un miglior funzionamento dei servizi offerti ai soci; La scelta dei Responsabili Locali è di competenza del Direttivo Nazionale; laddove esista una sezione Regionale il Responsabile locale dovrà ottenere l'approvazione del Responsabile Regionale.
    Art.30 - Delegato amministrativo regionale
    Qualora siano istituite le Sezioni Regionali, il Tesoriere potrà conferire delega ad un Delegato Amministrativo Regionale affinché svolga nell'ambito regionale le funzioni di cui incaricato.
    Il Delegato Amministrativo Regionale è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Responsabile della Sezione Regionale.
    Il Delegato Amministrativo Regionale assume gli ordini esclusivamente dal Tesoriere e solo a quest'ultimo risponde del proprio operato.
    Art. 31 - Durata dell'Associazione
    L'AIRF ha durata indeterminata.
    Art. 32 - Scioglimento dell'Associazione
    Lo scioglimento dell'Associazione, la nomina del liquidatore e la destinazione del patrimonio sociale nel rispetto dei fini dell'Associazione verranno deliberati dall'Assemblea straordinaria con la maggioranza qualificata prevista dall'art. 22 Cod. Civ., con obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 legge 662/96.
    Art. 33 - Clausola finale
    Per tutto ciò che, relativamente al funzionamento dell'Airf, non è codificato nel presente Statuto, provvederanno il Regolamento, il Codice di Autodisciplina e le leggi vigenti in materia.

    Nota aggiuntiva nr. 1
    Lo statuto originale è stato approvato il 4 dicembre 2001 e registrato presso l'Ufficio del Registro di Milano 6 in data 11 dicembre 2001 al numero 33953 serie 3.
    Nota aggiuntiva nr. 2
    La presente stesura dello Statuto è stata approvata dal Consiglio Direttivo per cambio indirizzo sede legale e modifiche statutarie in data 28 febbraio 2006 e sarà ratificata nella assemblea dei soci da convocarsi in marzo 2006.