Cosa è la Riflessologia?
Il massaggio riflessogeno plantare più comunemente conosciuto come “riflessologia” ha certamente origini antichissime in quanto esistono testimonianze che risalgono addirittura agli antichi Egizi, come dimostra un affresco ritrovato nella tomba di un medico a Saqquarah, appunto in Egitto, che rappresenta due terapeuti di pelle scura che stanno inequivocabilmente eseguendo un massaggio sulle mani e sui piedi di persone di pelle bianca. Purtroppo di tale metodica si persero ulteriori testimonianze e documenti durante l’incendio di Alessandria, Ma, in seguito, questa tecnica aveva trovato applicazioni in altre parti del mondo, come, ad esempio, nel continente americano da dove, in effetti deriva la moderna tecnica del massaggio riflessogeno che attualmente viene insegnato nelle più accreditate scuole europee.

I primi studi sull’argomento vennero infatti compiuti da un medico americano,W.Fitzgerald che approfondì le sue ricerche dopo avere osservato, durante i suoi viaggi ,gli sciamani pellerossa che riuscivano a calmare dolori anche molto forti comprimendo punti dei piedi e delle mani di uomini e donne che si sottoponevano alle loro cure.

Da quell’inizio molti anni sono passati e il mondo si è profondamente evoluto ma le origini dell’uomo non possono cambiare in maniera del tutto radicale. L’essenza dell’individuo è rimasta inalterata e i percorsi nervosi sono sempre all’origine delle sue reazioni fisiche e psichiche.

Ed è proprio su queste risposte e su questi meccanismi che si fondano le basi della riflessologia che sono rivolte a ristabilire quell’equilibrio omeostatico che rappresenta la base del benessere dell’individuo.

Il massaggio riflessogeno infatti lavora proprio sull’armonizzazione dei meccanismi corporei al fine di rimettere in moto quei processi di autoguarigione che sono insiti nella struttura umana e che dovrebbero consentire all’organismo di il proprio benessere in modo autonomo. Con la sempre più ampia applicazione, il metodo trovava in seguito una maggiore precisazione congiuntamente ad una trasposizione dall’empirismo iniziale a una scientificità che, per alcuni aspetti, si rapporta alla medicina occidentale pur discostandosene in maniera categorica per moltissimi aspetti. In effetti alla base del codice di comportamento degli operatori di questa materia esiste una clausola fondamentale.“Il riflessologo non è un medico, non prescrive e non diagnostica, si limita a prendersi cura della persona che si affida a lui per il ripristino del suo equilibrio corporeo”.